La giornalista Sabrina Parsi, Presidente dell’Associazione AICS “La qualità della vita”, è stata intervistata sui canali SKY nel corso della trasmissione “Terzo Settore”. Il format sperimentale, condotto da Cesare Gaudiano, punta la lente di ingrandimento sulle culture emergenti dalle grandi aree di sensibilità sociale. “Come migliorare la qualità della vita” - tema di fondo della trasmissione – è il leitmotiv delle conferenze e dei seminari esperienziali condotti da Sabrina Parsi su tutto il territorio nazionale. Queste iniziative nascono da un’attenta osservazione e riflessione sui processi di trasformazione in atto nella società del terzo millennio.
“L’obiettivo è quello di fornire – sostiene Sabrina Parsi nel corso dell’intervista - una chiave di lettura alternativa agli accadimenti che caratterizzano la nostra epoca e di stimolare il potenziale latente in ognuno, avvalendomi della conoscenza di tradizioni millenarie di saggezza e del raffronto con le ricerche e le teorie della scienza olistica. Siamo in una fase di transizione che vede l’umanità avviarsi verso un’inconsapevole, progressiva trasformazione.”
L’impegno più recente ha visto Sabrina Parsi protagonista a Savona dove ha avuto luogo un convegno con il Comitato “Giù le mani dai bambini” che porta avanti con successo una campagna nazionale di farmacovigilanza e di denuncia contro la somministrazione di psicofarmaci ad oltre 30.000 giovanissimi nel nostro Paese. Da quel convegno – che ha registrato l’adesione prestigiosa di Pietro Mennea indimenticabile leader mondiale dell’atletica leggera - è scaturita un’interrogazione parlamentare sottoscritta da ben 27 senatori.
“Occorre arrestare il processo degenerativo – dichiara Sabrina Parsi - che la scienza tecnologica, la superindustrializzazione, la cibernizzazione hanno prodotto nell’uomo: l’ allontanamento dalla sua natura più profonda che ha determinato il perenne conflitto tra cuore e mente. Questa grave dissociazione ha sviluppato un’insensibilità patologica nei confronti di tutto e tutti ed una coscienza materialistica che ha come unico fine il raggiungimento del potere e del profitto.”
Nel corso dell’intervista, andata in onda sul canale 908 di SKY, la giornalista Sabrina Parsi ha espresso alcune considerazioni sulle nuove linee di tendenza. Fra gli impegni che porta avanti, con qualificata competenza, anche la valorizzazione “terapeutica” dello yoga. “Oggi l’umanità si trova ad affrontare situazioni e compiti troppo difficili ed importanti perché possano essere affidati al solo intelletto – sostiene Sabrina Parsi nei suoi seminari - per questo lo yoga, scienza millenaria recentemente inserita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) tra le medicine basate sull’evidenza, assume nella nostra contemporaneità un ruolo importante anche in occidente.”
Gli eventi particolarmente stressanti cui siamo da tempo continuamente sottoposti (conflitti bellici, cataclismi ambientali, violenze nell’ambito sociale o familiare, ecc.) influiscono pesantemente sull’insorgenza di patologie (tra cui la depressione) e sull’assunzione di comportamenti deviati (bullismo, dipendenza da alcol, droghe, compulsività, ecc.) che determinano una vera e propria patologia sociale.
“Per mezzo della pratica dello yoga – spiega Sabrina Parsi - si può eliminare una moltitudine di afflizioni fisiche e psichiche e riportare la gioia nei nostri cuori e nelle nostre case ovvero migliorare la qualità della vita. Il vero scopo dello yoga è infatti il raggiungimento della pace e della tranquillità interiore che - attraverso l’integrazione di energia fisica e mentale - realizza una felice alchimia tra intelletto ed emotività.
Alle perplessità dell’uomo occidentale, tecnologico, cerebrale risponde Sabrina Parsi “Non si tratta dunque di abbandonare l’attuale modo di vivere o di fuggire dalle difficoltà, piuttosto di recuperare ed integrare la nostra realtà multidimensionale fisica-energetica, mentale, emozionale, spirituale attraverso una serie di pratiche. Nel corso del dibattito televisivo si è evidenziata la stretta connessione tra soggettività ed oggettività: “Occorre formare – conclude Sabrina Parsi – un nuovo soggetto etico per trasformare la realtà oggettiva.”
La giornalista Sabrina Parsi testimonial della campagna nazionale "Giù le mani dai bambini" con l'avv. Pietro Mennea indimenticabile campione olimpico, leader mondiale dell'atletica leggera, attualmente uno dei più qualificati esperti di doping a livello internazionale.
“GIU’ LE MANI DAI BAMBINI®” CAMPAGNA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI BAMBINI WWW.GIULEMANIDAIBAMBINI.ORG
Primo e più rappresenta tivo consor zio i taliano per la f armacovigilanza in et à pediatrica, è composto da ol t re 200 t ra ent i ed associazioni. Olt re 260.000 addetti ai lavori del settore salute hanno sottoscritto - direttamente o tramite i propri organismi di rappresentanza - le nostre tesi scientifiche.
COMUNICATO STAMPA 14/11/08
Pietro Mennea, indimenticabile campione dello sport, ha aderito ieri come testimonial alla campagna “Giù le Mani dai Bambini”. Mennea: “condivido le motivazioni di questa campagna, bisogna alzare il livello di guardia. Lavoriamo insieme per dare all’infanzia la certezza di una speranza”. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “a Mennea va tutto il nostro riconoscimento per la Sua grande sensibilità: lotteremo assieme, anche con il supporto degli altri nostri testimonial, per proteggere il diritto alla diversità dei bambini e la loro creatività”. Ministero del Welfare: “Sempre più l'uso di sostanze dopanti si associa a quello di droghe e medicinali, e la distinzione tra uso di droga, abuso di farmaci a scopo di doping e uso improprio di psicofarmaci è ormai superata”.
Roma – Pietro Mennea, indimenticabile campione mondiale dell’atletica, ha aderito ieri in qualità di testimonial al Comitato “Giù le Mani dai Bambini”, che promuove la più visibile campagna di farmacovigilanza pediatrica in Italia, e si batte in questi anni contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai bambini, la nuova “moda” importata dagli USA, dove più di undici milioni di minori sono in quotidiana terapia con molecole psicoattive nel vano tentativo di risolvere i loro disagi. L’adesione è pervenuta al Comitato a margine di un convegno sul rischio di medicalizzazione del disagio dei più piccoli tenutosi ieri a Savona, con una lettera di Mennea consegnata dalla giornalista Sabrina Parsi: “Sabrina – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale del Comitato – è una collega di grandissima sensibilità, ed ha coinvolto Pietro Mennea in questa nostra appassionante avventura. E’ anche grazie al prezioso sostegno dei nostri testimonial, come Ray Charles, Beppe Grillo, Linus, e molti altri, che veicoliamo il nostro messaggio sociale alle famiglie italiane: un bambino troppo agitato o distratto è forse ‘diverso’ ma non è certo malato, come qualcuno vorrebbe far intendere, anche sotto la spinta del marketing delle multinazionali farmaceutiche. Somministrare una metanfetamina od una pastiglia di Prozac ad un bambino di 6 anni per risolvere un problema di comportamento è una soluzione ‘facile’ e pericolosa, proprio come il doping nello sport”. Mennea ha dichiarato nella sua lettera di adesione: “Condivido le motivazioni della Campagna ‘Giù le Mani dai Bambini’. Dobbiamo alzare i livelli di guardia, per tutelare il futuro delle nuove generazioni. E’ un patrimonio inestimabile di risorse umane che non possiamo lasciare alla deriva di una società senza etica. Ognuno di noi è chiamato responsabilmente a dare il proprio contributo per costruire una diversa qualità della vita, ed in virtù di questa condivisione d’intenti aderisco al progetto ‘Giù le Mani dai Bambini’: lavoriamo assieme per dare all’infanzia non solo il calore di un’attenzione ed il sostegno di un sorriso, ma anche la certezza di una speranza”. Proprio in questi giorni, il Rapporto del Ministero del Welfare sullo stato di attuazione della ‘Legge per la tutela delle attività sportive e contro il doping’, evidenzia che “…sempre più, l'uso di sostanze dopanti si associa a quello di droghe e di medicinali”. Per gli esperti della Commissione antidoping, si registra in Italia "una crescente tendenza al poliabuso di sostanze, documentato dalle più recenti ricerche e che rende superata la distinzione tra uso di droga, abuso di farmaci a scopo di doping e uso improprio di psicofarmaci”. Il concetto di doping - enfatizza il rapporto – “non può essere enucleato dagli altri comportamenti devianti nè confinato al solo ambito sportivo". La giornalista Sabrina Parsi ha commentato così l’adesione del campione: “Mennea è uomo di straordinaria sensibilità, ha subito inquadrato il problema: dobbiamo lottare tutti assieme per superare l’attuale modello medicalizzante e per cercare insieme percorsi ‘differenti’ per non ritrovarci con un’intera generazione sedata come già è accaduto negli Stati Uniti ed altre zone del mondo”.
L’elenco completo dei testimonial che già hanno aderito alla Campagna è disponibile su www.giulemanidaibambini.org/testimonial.html Per media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
Comitato “GiùleManidaiBambini®” ONLUS – www.giulemanidaibambini.org Casella Postale 589 – 10121 Torino Centro Media Relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org - fax: 011/19711233